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- Ottobre 2008 - Ottobre 2008

Pappagalli e tartarughe rubate dallo Zoosafari di Fasano

luglio, toccò a un lemure rapito e ritrovato nel giro di poche ore. Una donna di Terlizzi l´aveva portato via, come un souvenir. Questa volta dallo Zoosafari di Fasano, il parco faunistico più grande d´Europa, sono spariti nove pappagalli sudamericani - cinque della specie Ara Ararauna, valore superiore ai dieci mila euro, e due coppie di Amazzoni - oltre a trenta tartarughe di terra.

«Il furto è stato messo a segno due notti fa - racconta Fabio Rausa, direttore scientifico dello Zoosafari - I ladri sono di certo degli specialisti che hanno agito su commissione. Ma è bene sappiano che, trattandosi di specie super protette, rischiano anni di galera e centinaia di migliaia di euro di multa».

Sul caso stanno indagando i carabinieri di Fasano e la Cites della Forestale di Bari. Il furto, secondo Rausa, è stato commesso con premeditazione, approfittando di una circostanza particolare: «Nella masseria ristorante annessa al parco, lunedì sera si festeggiava un compleanno, c´era quindi gran movimento. La confusione ha consentito ai ladri di forzare la porta della grande voliera, a pochi metri dal ristorante, e di portare via indisturbati gli animali».

Fonte:http://bari.repubblica.it/dettaglio/articolo/1521262

- Maggio 2008 - Maggio 2008

  Pappagallo africano torna a casa grazie al dono della parola

Ha ripetuto il nome del proprio padrone e il suo indirizzo completo di numero civico. L'avventura metropolitana del volatile, un piccolo pappagallo grigio africano, è iniziata lo scorso 6 maggio, quando il pennuto ha improvvisamente preso il volo, uscendo dalle mura domestiche e ben presto smarrendo la strada di casa. L’animale, soccorso da un passante da cui è stato portato in una clinica veterinaria, ha qui iniziato a ripetere all’infinito il nome del padrone e il suo indirizzo.

Fonte:
Ultime Notizie


- Gennaio 2008 - Gennaio 2008

 

Aiuto per raccolta fondi, ristruttura voliera - Centro recupero animali selavatici

 

Cari amici,
tutti Voi che siete molto attenti e sensibili ai problemi dei poveri animali selvatici, a cui quasi nessuno presta particolare attenzione, eppure anche essi creature di Dio hanno bisogno del nostro aiuto, è per questo che vi rivolgiamo un appello affinchè attraverso un vostro passaparola si possa raccimolare la cifra di 13.000 euro per ripristinare la grande voliera di riabilitazione, che la nevicata di gennaio ci ha fatto crollare.
Ci troviamo quindi impossibilitati a riabilitare i rapaci che erano quasi pronti, in primavera a spiccare il volo verso la libertà.
Con le nostre sole forze non riusciamo a raggiungere questo obbiettivo ed è per questo che ci permettiamo di chiedervi un piccolo contributo, ricordandovi che tante piccole gocce formano un oceano.
Per ulteriori informazioni potete visitare il nostro sito all'indirizzo : www.centrorecuperoselvatici.it

Vi terremo altresì informati di come procede questa raccolta fondi.
Grazie di cuore

IL C.R.A.S.
 

- Gennaio 2008 - Gennaio 2008

 

Appello urgente, Cenerini (Psittacus Erithacus) sequestrati in Camerun

 

Douala Camerun - due abitanti del Ghana sono stati stati intercettati dal Ministero delle foreste e della fauna selvatica nell'aeroporto internazionale di Douala in Camerun mentre tentavano di uscire dal paese con quasi 1200 pappagalli (Cenerini). Le due spedizioni, ognuna di circa 500 pappagalli ammassati in piccole casse di legno, erano destinate al Messico e ad alcuni paesi del Medio Oriente.
Ora i
Cenerini sono stati portati al Limbe Wildlife Centre, situato alle falde del Monte Camerun. E’ una struttura nella quale si occupano del recupero degli animali selvatici sequestrati. I Cenerini dovranno rimanere per un certo periodo in questo centro. La cattura, il trasporto, e il pessimo stato di detenzione li hanno stressati e resi vulnerabili alle malattie. Per la loro riabilitazione e l'eventuale liberazione c'è bisogno di cibo, voliere, cure mediche e dell'assunzione di personale che se ne occupi.

Per questo motivo il Limbe Wildlife Centre chiede il vostro aiuto per salvare i Cenerini.
 

Mi fa molto piacere annunciare che è stata raccolta tutta la cifra necessaria per il mantenimento e le cure dei Cenerini in Camerun fino a quando verranno liberati.
Ringrazio tutti coloro che hanno donato e che hanno permesso al World Parrot Trust di offrire a questi pappagalli una seconda possibilità.

Grazie ancora,
Cristiana
 

Più informazioni :

http://www.parrots.org/index.php/ourwork/african_grey_appeal_italy/

 

- Luglio 2007 - Luglio 2007

 

La storia (triste) del pappagallo di Fontanarossa

 

Fontanarossa (frazione di Gorreto, Genova) è un bellissimo borgo immerso nella splendida natura della Val Trebbia, a quasi 1000 m. di altitudine. Nei suoi boschi si possono trovare molte varietà di uccelli, ma potrete immaginare lo stupore dei suoi (pochi) abitanti quando, ai primi di dicembre, sugli alberi nelle immediate vicinanze del paese è comparso un… pappagallo! Sì, uno splendido esemplare variopinto di pappagallo Ara. Pochi giorni prima, a Carasco, non molto lontano da qua, era stato scoperto un allevamento clandestino di pappagalli, e quindi si è pensato che l'animale potesse essere fuggito da là, oppure che qualche proprietario che lo detenesse illegalmente se ne fosse sbarazzato liberandolo tra i monti della Val Trebbia.
Fatto sta che il pappagallo, nutrendosi delle mele che all epoca poteva trovare nei boschi e negli orti in discreta quantità, si è stabilito a Fontanarossa, percorrendo in tutto il giorno sempre lo stesso tratto di bosco; ciò facilitava chi volesse vederlo e ammirarlo, bastava appostarsi in un certo punto del paese e prima o poi lo splendido animale sarebbe passato da lì.
Nel periodo natalizio e specialmente il 31 dicembre, quando il paese si ripopola un po’ per le feste, il pappagallo è stato l'attrazione dei fontanarossini che andavano a vederlo e fotografarlo.
A gennaio è stato fatto anche qualche tentativo di catturarlo, ma il volatile non si è fatto prendere, mantenendosi sulle cime più alte degli alberi.
Tutti si chiedevano come avrebbe fatto a resistere al rigido inverno fontanarossino e alla mancanza di cibo. Alcuni abitanti del paese hanno iniziato a procurargli le mele che ormai non avrebbe più potuto trovare nei boschi mentre, per quanto riguarda il clima, anche temperature abbondantemente sotto lo zero sembravano non essere un grosso problema per l'animale.
Questa storia venne inserita nei siti internet di Fontanarossa e dell’Alta Val Trebbia (www.fontanarossa.net e www.altavaltrebbia.net ) ed è proprio da internet che questa storia da curiosa diventa incredibile in quanto Samanta, una signora di Verona, al cui padre a fine novembre era sfuggito il suo pappagallo, Cocco, digitando la parola “pappagallo” su un motore di ricerca, tra i vari risultati trova anche il sito di Fontanarossa, e per curiosità lo apre.
Quello che legge è un colpo al cuore in quanto i tempi della comparsa a Fontanarossa e la descrizione e la fotografia del pappagallo fanno pensare che il pappagallo in questione sia proprio Cocco. Samanta scrive subito al nostro sito mettendo in chiaro che il pappagallo è scappato e non è stato liberato appositamente, mentre i suoi genitori contattano immediatamente il comune di Gorreto e la Guardia Forestale per organizzare la cattura dell’animale che viene tentata sabato 19 e domenica 20 marzo.
Il presunto Cocco o si è innamorato di Fontanarossa o, molto più probabilmente, è talmente felice della sua libertà ritrovata che fino a mezzo giorno della domenica riesce ad eludere ogni tentativo di cattura, tenendosi ben lontano da quel gruppo formato dai suoi proprietari, dalle guardie forestali, dai suoi “genitori adottivi” e da un buon numero di curiosi.
Forse gli è fatale un attimo di distrazione oppure ha cominciato ad abituarsi a quelle persone che da un giorno e mezzo gli danno la caccia, perché alla fine viene catturato con una rete.
Viene immediatamente controllato l’anellino identificativo alla zampa ed il numero non corrisponde a quello di Cocco!
Morale dalla storia: la famiglia veronese ritorna mesta a casa senza pappagallo, Fontanarossa perde un amico che ormai era diventato di casa, la Guardia Forestale porta via il pappagallo e rintraccerà il vero proprietario il quale, se non avrà sporto regolare denuncia di smarrimento, verrà multato, ma soprattutto chi ci rimette più di tutti è il pappagallo che è costretto a ritornare in gabbia e a rinunciare alla libertà che aveva ritrovato a Fontanarossa, la sua nuova Amazzonia.

Marco Gallione

 

fonte: http://www.altavaltrebbia.net/fontanarossapappagallo2.htm

 

 

- Gennaio 2007 - Gennaio 2007

In salvo due milioni di uccelli

L'Unione Europea ha confermato in via definitiva lo stop all'importazione di uccelli selvatici in tutti gli stati membri, che da ora dovranno vietarne il commercio. Il divieto è divenuto permanente, dopo che solo pochi mesi fa era scaduto il blocco temporaneo introdotto nel 2005 per i casi di influenza aviaria.
15 gennaio 2007 - Elisabetta Pajè


Il provvedimento, ratificato a Bruxelles dal comitato europeo che riunisce i capi veterinari della Ue, dovrebbe salvare due milioni di volatili che, ogni anno, vengono catturati in natura e rivenduti come "animali da compagnia". Grande soddisfazione soprattutto per la Lipu-BirdLife Italia che, insieme all'Inglese Rspb (Royal Society for the Protection of Birds), aveva chiesto con vigore il bando al commercio di uccelli, causa del declino di numerose specie, tra le quali il pappagallo cenerino africano, l'amazzone corona gialla e l'amazzone fronte bianca, oltre alla morte di oltre il 60 per cento degli uccelli catturati, che decedono ancor prima di arrivare a destinazione.

Si stima che più di 3mila delle circa 9.600 specie di uccelli selvatici siano state oggetto di commercio legale o illegale negli ultimi anni, e che numerose specie siano state portate sull'orlo dell'estinzione in natura. Circa 360mila pappagalli cenerini africani sarebbero stati legalmente venduti tra il 1994 e il 2003.La decisione, inoltre, ha molto valore alla luce del fatto che l'87 per cento del commercio mondiale degli uccelli selvatici è concentrato proprio nell'Unione Europea, da quando nel 1992 fu vietato negli Stati Uniti. (a.l.)

 fonte:  Elisabetta Pajè

- Dicembre 2005 - Dicembre 2005

 

Notiziario - avviso ai proprietari

 

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In seguito alle allarmanti notizie sull’influenza Aviaria, molti proprietari di uccelli (canarini, merli indiani, pappagalli, ecc.), si sono rivolti ai medici veterinari manifestando l’intenzione di liberare i propri animali, per limitare i rischi di contagio. Al riguardo, il Presidente della Società Italiana Veterinari per Animali Esotici (SIVAE), Lorenzo Crosta, ha diramato un comunicato stampa nel quale si esortano “i proprietari di uccelli ed uccellini domestici, soprattutto ad evitare il contatto con gli animali selvatici, attraverso misure di bio-sicurezza come reti, tettoie, o altre barriere fisiche, o meglio ancora, quando possibile, tenendo gli uccelli all’interno delle proprie abitazioni”. Non certo a liberarli, una soluzione che Crosta non esita a definire “ assurda”, e che avrebbe come unico risultato “quello di fare morire rapidamente le povere bestiole, che non sono preparate per una vita in libertà, cui non sono più abituati. Ciò soprattutto in una stagione già fredda, come l’autunno”. Inoltre, nell’improbabile caso che gli animali sopravvivano, potrebbero unirsi a stormi di altri uccelli selvatici, come già in passato è accaduto. “Questo, nell’eventualità che l’Influenza Aviaria arrivi veramente nel nostro Paese, potrebbe rappresentare un ulteriore rischio di diffusione della malattia”. Nel caso in cui si possa sospettare che il proprio animale sia entrato in contatto con uccelli selvatici, la SIVAE ritiene che “ porre gli animali in libertà è ancora più irresponsabile. In tali casi si consiglia invece di mettersi in contatto con il servizio veterinario dell’ASL locale, o con un medico veterinario aviare, affinché si provveda a testare il soggetto per l’Influenza Aviaria”.

 

 fonte: @anmvioggi

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