In
cattività l'alimentazione varia a
seconda del caso. Ogni pappagallo ha la sua alimentazione
e "dieta"
Vi
ricordiamo che l'alimentazione non è specifica, ma di base.

IL PUNTO DI VISTA VETERINARIO
Marta
Avanzi, Med. Vet.
La maggior parte
dei proprietari e degli allevatori di uccelli ritiene che fornire ai
loro animali una miscela di semi, più qualche pezzo di frutta o di
verdura, costituisca una dieta sana e bilanciata. Negli ultimi anni
sono state condotte numerose ricerche sull’alimentazione degli
uccelli da compagnia, ricerche che smentiscono in modo categorico
questa errata convinzione. Purtroppo questa idea, come accade spesso
alle idee sbagliate quando prendono piede, è dura a morire, e
difficile da rimpiazzare con concetti più moderni e corretti,
continuando nel frattempo a produrre i suoi guasti.
Per prima cosa è
importante sottolineare come i semi non costituiscano assolutamente
un alimento equilibrato: contengono troppi grassi, poche proteine,
una quantità insufficiente di calcio, e sono carenti di molte
vitamine, in particolare la vitamina A.
Seconda
considerazione importante da fare è che in natura gli uccelli
(tranne qualche eccezione) si nutrono di un’ampia varietà di
alimenti: vegetali, frutti, bacche, insetti, perfino carogne. In
quasi tutte le specie, uomo compreso, una dieta costituita
principalmente da un solo tipo di alimento porta con sé gravi
deficit e danni per la salute, e una miscela di semi non rappresenta
una dieta variata, ma un solo tipo di alimento.
Anche gli uccelli
hanno bisogno di alimentarsi in modo variato. Che questo sia vero è
confermato non solo dalla ricerca scientifica, ma anche
dall’esperienza pratica dei veterinari che si occupano di uccelli da
compagnia. Essi possono testimoniare come la stragrande maggioranza
delle patologie che osservano in questi animali siano correlate,
direttamente o indirettamente, ad errori alimentari. Infatti
un’alimentazione sbilanciata influenza tutto l’organismo, compreso
il sistema immunitario e la sua capacità di resistere alle malattie.
Una delle misure terapeutiche più comuni nel campo della medicina
aviare consiste nel miglioramento della dieta, qualunque sia la
patologia primaria da curare.
Chi afferma che
un’alimentazione basata sui semi consente agli uccelli di vivere a
lungo e sani, dimentica qual è il potenziale di vita di questi
uccelli. Un amazzone che muore a 20 anni con il fegato distrutto
dall’accumulo di grassi può dare l’impressione di aver vissuto a
lungo, ma solo se ci scordiamo che questi animali potrebbero vivere
fino a 80 anni.
Il buon senso
suggerirebbe a chiunque che non si alleva un bambino sano nutrendolo
esclusivamente di arachidi o di semi di girasole; lo stesso
ragionamento deve valere per gli uccelli.
Un’altra obiezione
è che, messi di fronte a una varietà di alimenti, gli uccelli
preferiscono i semi (soprattutto quelli di girasole, che sono tra
quelli più scarsi), e che loro “sanno” di cosa hanno bisogno per
istinto: pertanto un’alimentazione siffatta è corretta. Ancora una
volta possiamo prendere ad esempio un bambino: lasciamogli scegliere
tra un piatto di minestra e un barattolo di crema al cioccolato, e
vediamo se l’istinto lo guiderà verso l’alimento più sano.
L’istinto potrà
forse valere per un animale nel suo ambiente naturale, non per uno
nato e cresciuto in cattività, se non addirittura separato dai suoi
progenitori selvatici da parecchie generazioni.
In conclusione,
cosa dovremo dare da mangiare ai nostri pappagalli? I fabbisogni
nutritivi della maggior parte delle specie non sono stati
determinati con esattezza, tuttavia è possibile dare delle
indicazioni generali per la composizione di una dieta bilanciata da
preparare in casa (fanno eccezione a questa trattazione lori e
lorichetti, con la loro dieta prevalentemente nettarivora, che
verranno considerati in un altro articolo). E’ anche possibile
utilizzare una dieta in pellet di buona marca (Harrison’s, Kaytee,
Nutriberrys), in cui tutti gli elementi sono miscelati tra loro,
come nelle crocchette per cani e gatti. La dieta in pellet può
essere utilizzata come alimento principale, o in alternativa alla
dieta casalinga. In fondo, una dieta variata rende la vita più
interessante, anche se si vive dentro una gabbia.
La dieta casalinga
La base
dell’alimentazione dei pappagalli da compagnia deve essere
costituita da una varietà di frutta e verdure fresche, da proteine
di buona qualità e da una fonte di carboidrati. Ecco un esempio
degli alimenti che si possono offrire:
Frutta
Meloni, mandarini,
arance, banane, fragole, uva, uva passa, albicocche, prugne, fichi,
ciliegie. La mela, nonostante la sua fama, ha uno scarso valore
nutritivo.
Verdura (sia
cruda che cotta)
Fagiolini, fagioli,
piselli, zucca, zucchini, peperoni rossi, radicchio, broccoli, cime
di rapa, carote
Vanno privilegiate
frutta e verdura di colore giallo, arancio o verde scuro, le più
ricche di vitamina A. L’insalata è un alimento molto scarso, capace
di apportare ben pochi elementi nutritivi.
Proteine
Carne magra
bollita, formaggio tipo cottage, yogurt, tonno al naturale
(senz’olio), pesce cotto, tofu, uova sode
Carboidrati
Patate lesse, fette
biscottate o pane integrale, pasta cotta scondita e riso bollito
(meglio se integrali), fiocchi di cereali non zuccherati
Quasi tutti questi alimenti sono deperibili, e devono essere
lasciati a disposizione solo poche ore (specialmente durante la
stagione calda). Le verdure possono essere bollite, o
preferibilmente cotte al forno a microonde. Frutta e verdura devono
essere fresche, senza parti guaste, e lavate con cura. E’ possibile
preparare in anticipo una quantità di alimento sufficiente per
alcuni giorni, miscelando tra loro frutta e verdura a pezzetti, da
conservare in frigo in un contenitore ermetico. In caso di bisogno
si possono utilizzare le miscele di vegetali surgelati. Tutti gli
alimenti devono essere serviti a temperatura ambiente.
Ogni volta che si
rinnova il cibo i contenitori devono essere lavati con cura con
acqua calda e sapone. Almeno un paio di volte alla settimana vanno
disinfettati con varechina diluita, e risciacquati abbondantemente.
I semi possono
essere somministrati occasionalmente, in piccola quantità, ma la
maggior parte dei pappagalli da compagnia non utilizzati per la
riproduzione può anche farne a meno. Gli ara sono tra i pappagalli
che hanno una maggior richiesta di grassi nella dieta, per cui si
può fornire una certa quantità di semi e noci. I dolciumi possono
essere offerti di tanto in tanto, ma con moderazione, perché tendono
a far ingrassare (come per le persone!).
Naturalmente deve
essere sempre a disposizione acqua fresca e pulita, o in alternativa
succo di frutta.
Gli alimenti da evitare
Cioccolata e
avocado (tossici), alimenti salati, alimenti grassi (fritto,
merendine, panna, burro).
____________________________________________________________________
E’ chiaro che una
dieta del genere richiede molto più impegno che riempire di tanto in
tanto la mangiatoia con una manciata di semi, ma rappresenta la
differenza tra una vita lunga e sana e una morte precoce.
E se il vostro
pappagallo, ormai abituato a una dieta di soli semi, rifiuta di
nutrirsi di qualunque altra cosa? Non lasciatelo a digiuno per
tentare di piegarlo con la fame: gli potreste provocare dei gravi
problemi. Nel prossimo numero della rivista vedremo i trucchi per
convertire i pappagalli che mangiano solo semi a una dieta più sana
ed equilibrata.
Pubblicato
su Animalia n. 1 gennaio 2001
Tutti i diritti riservati. Non è permessa la riproduzione senza
autorizzazione.
Con la gentile concessione di:
(fonte e articolo : Marta
Avanzi, Med. Vet. - http://www.aaeweb.net/schedearticoli/alimentazione_pappagalli.htm)

GLI ORTAGGI
Scheda
redatta da Giusy:
Appurato che nella dieta dei nostri pappagalli non devono mancare gli alimenti
freschi, anche se l'alimentazione base è costituita da estrusi e appurato anche
quanto sia meglio somministrare ortaggi e frutta variando tra le specie
esistenti per far sì che i nostri amati pennuti non si abituino a pochi sapori
ma che possano per quanto possibile assimilare da ogni tipo di questi alimenti
le proprietà nutritive che li caratterizzano è bene anche conoscere le proprietà
e le modalità di somministrazione di tali alimenti.
Il detto un poco ma di tutto oltre che per noi umani è certamente appropriato
anche per loro.
Unica cosa a cui porre attenzione nella somministrazione degli ortaggi è che
alcuni se forniti in maniera errata o continuativa potrebbero dar luogo a
tossicità o intolleranze perdendo così le loro buone qualità. In alcuni tipi di
frutta e verdura( es.banana,pomodoro,ananas,melanzana) sono presenti sostanze di
attività farmacologica come quelle del gruppo delle amine (o ammine) biogene che
svolgono un ruolo fondamentale nel sistema nervoso ma che possono anche dar
luogo a eventi di intolleranza o tossicità.
Parecchi alimenti inoltre, comunque fonte eccellente di nutrizione, contengono
quantità elevata di acido ossalico ma se somministrati frequentemente (es.spinacio)
potrebbero causare problemi di salute. Non limitare quindi l'alimentazione ad un
tipo di ortaggio o di qualunque altro alimento, ruotare gli alimenti per
fornire, come detto, una varietà di sostanze nutrienti e anche per ridurre lo
sviluppo della sensibilità dell'alimento.
Quando si alimenta con un ortaggio ad alto contenuto di acido ossalico e viene
equilibrato con alimenti a basso contenuto di acido ossalico, è meno
preoccupante, chiaro è che gli alimenti alti in acido ossalico non dovrebbero
essere forniti su base quotidiana. Inoltre meglio preferire verdura di stagione
e possibilmente a coltivazione biologica o integrata evitando primizie o colture
in serra.
Contenuto di acido ossalico in alcuni ortaggi:
(mg/100 g)
Asparago 13
Barbabietola 61
Broccolo 19
Cavolini di Bruxelles 36
Cavolo 10
Cavolfiore 15
Sedano 19
Cicoria 21
Cetrioli 02
Melanzana 19
Indivia 11
Lattuga 33
Cipolla 05
Piselli 05
Peperoni 04
Spinaci 97
Zucca 02
Pomodoro 05
FAMIGLIA : SOLANACEE
(peperone,patata,pomodoro,melanzana)
MELANZANA (Solanum melongena)E' composta dal 92,5% di
acqua- 0,15% di grassi- 4,60% di amidacei - 1,20% di proteine e un discreto
contenuto di vitamine e sali minerali.
I principi attivi: composti caffeici,cinarosimili (cinarina simile al carciofo),
acido clorogenico,glucoalcaloide steroidico, solasonina, antocianine, carotene,
vitamine A B C, asparagina, tiramina, acido ossalico, ferro, sodio,zinco e
maganese.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE - Come tutte le varietà appartenenti a questa
famiglia in tutta la pianta è contenuta una sostanza tossica se ingerita in
quantità chiamata solanina.
Questa sostanza viene in parte eliminata con la completa maturazione del frutto
e si elimina completamente con la cottura. Il frutto tondo ha sapore meno
piccante di quello a forma allungata.
POMODORO (Lycopersicum esclulentum)
Mediamente è composto dal 93% di acqua - 2,9% di carboidrati - 0,2% di grassi -
1% di proteine -1,8% di fibre con un valore energetico per 100gr di 20 Kcal.
Contiene quindi oltre ai carboidrati, proteine e grassi anche acido malico e
tartarico,sali minerali come potassio, sodio,magnesio,calcio, ferro, rame,
fosforo,zolfo,cloro e vitamine A,B2,B6,K e C.
I pomodori coltivati in serra hanno qualità nutritive ridotte.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: I pomodori cosiddetti da insalata con parti verdi
contengono traccia di un alcaloide velenoso: la solanina. E' consigliato quindi
somministrarlo ben maturo, in questo modo non si rischia la tossicità dovuta
alla presenza di solanina inoltre sarà ricco di licopene e beta-carotene
precursore della Vitamina A. Somministrare Crudo.
CURIOSITA' : Il fusto e le foglie del pomodoro sono tossici. Vengono consigliati
infatti anche come metodo naturale per scacciare le formiche.
PATATA (solanum tuberosum)
Mediamente è composta da acqua 78,5% - carboidrati 18% - proteine 2,1% - grassi
0,5%
Sono presenti le vitamine A, B, C, D e PP, che vengono però in parte disattivate
con la cottura, necessaria per rendere utilizzabile l’amido contenuto.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE:La patata è da somministrare COTTA, in quanto la
cottura degrada le molecole dell’amido e inattiva una sostanza sgradevole e
tossica, la solanina, contenuta nel tubero crudo inoltre se il tubero è stato
esposto alla luce potrà avere delle parti verdi che n’aumenta la quantità degli
alcaloidi velenosi e, per questa ragione, si devono pelare in profondità o
addirittura gettare via.
Se la patata è sana senza parti verdi meglio cuocerla con la buccia così da
disperdere meno quantità possibili di vitamine che come la vitamina C si trova
appena sotto la buccia.
PEPERONE (Capsicum annum)
A questo genere appartengono sia il peperone dolce che il peperoncino piccante,
la differenza sta nel contenuto di un alcaloide: la capsicina a cui è dovuto il
sapore particolarmente piccante.
E' composto mediamente dal 90% di acqua - 4,2% di carboidrati - 0,9% proteine -
0,3% di grassi.
Il peperone è molto ricco di vitamine C, A, PP, B1, B2 ,in quantità superiore in
quello piccante, e di sali minerali magnesio, fosforo, calcio, zolfo, manganese
Il suo contenuto in vitamina C supera quello degli agrumi e del pomodoro.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: Il peperone è una bacca dapprima verde e poi a
maturazione gialla o rossa. Meglio quindi preferire il giallo o il rosso maturi,
migliore quest' ultimo anche per il contenuto superiore di beta-carotene
precursore della vitamina A.
FAMIGLIA: CUCURBITACEE ( cetriolo, zucca, zucchina)
CETRIOLO (Cucumis sativus)
E' composto da acqua 96,5% - carboidrati 1,8% - proteine 0,7% - grassi 0,5%
Contiene vitamina A, B1, B2, B6, C, E, zolfo, calcio. Ricco in acido malico.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: crudo e se gradito non ha controindicazioni
particolari.
ZUCCHINA (Cucurbita pepo)
La zucchina è quasi del tutto priva di calorie è povera di sale, contiene
beta-carotene in buone proporzioni (2,4 mg per 100 grammi, meno della carota e
della zucca) e vitamine B1, B2, C e PP, calcio, ferro e fosforo. Inoltre nella
buccia si può trovare l'acido folico.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: cruda con buccia, particolarmente indicata se
apprezzato per pappagalli che hanno bisogno di diminuire l'apporto calorico
nella dieta.
ZUCCA (Cucurbita maxima -zucca dolce) --- (Cucurbita moschata - zucca torta o
zucca pepona-)
Anche la zucca è ipocalorica (15 calorie ogni 100 grammi) grazie alla presenza
al suo interno di un'alta concentrazione di acqua (94%) e una bassissima
percentuale di zuccheri semplici.
Come ogni ortaggio e ogni frutto di colore giallo - arancione, la zucca è ricca
di vitamina A, di minerali quali il potassio (202,00mg. per 100 gr.), il calcio
(20,00 mg. per 100 gr.) e il fosforo e di molte fibre. Contiene, inoltre, tanta
vitamina C (9,00 mg. per 100gr.) e betacarotene.
I semi della zucca a differenza dei cereali e dei legumi, molto ricchi di
carboidrati, hanno come base energetica i grassi. Si tratta però di grassi
essenziali, particolarmente importanti per lo sviluppo e il mantenimento del
sistema nervoso e delle strutture cutanee. In questi semi superenergetici si
trovano, inoltre, molte proteine ricche di aminoacidi, un’elevata concentrazione
di minerali, in particolare ferro e magnesio, oligoelementi come cobalto e rame,
e infine alcune vitamine fra cui la E e il gruppo B.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: Cruda è meglio perchè conserva intatte le
proprietà oppure anche cotta schiacciata soprattutto ai piccoli in fase di
svezzamento tenendo presente che ha poco valore nutrizionale e che i giovani
abbisognano di una dieta più ricca è quindi d'obbligo amalgamarla ad altri
alimenti.
Volendo si può servire cruda lasciando alcuni semi, ma pochi perchè come sopra
riportato sono molto calorici. C'è poi da tenere presente che i semi germogliano
facilmente e possono quindi essere utilizzati anche sotto questa forma, più
digeribile e rinfrescante.
CURIOSITA':I semi di zucca sono un aiuto contro la tenia e altri parassiti
intestinali.
FAMIGLIA: CONVOLVOLACEE
PATATA DOLCE o PATATA AMERICANA ( Ipomea batatas)
La patata ha un potere calorico di circa 85 calorie ogni 100 grammi.
Questo tubero, benché costituito per il 75% da acqua, contiene glicidi sotto
forma di amido e una notevole quantità di vitamine (C, PP, B1, B2, B6) e sali
minerali. È proprio per non far perdere alla patata queste sostanze che va
bollita con la buccia. La patata è, inoltre, una delle più importanti fonti di
potassio (570 mg. per 100 gr. di prodotto ca.) e possiede un discreto
quantitativo di proteine.
Le principali differenze con la patata:molte più calorie , un po' meno di vit.
C,
molta più vit. A (sotto forma di betacarotene) = è una delle principali sorgenti
di vit. A.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: Cotta con la buccia per non disperderne le
proprietà, controllando non vi siano germogli o marciume e fornita schiacciata.
FAMIGLIA: CRUCIFERE O BRASSINACEE
CAVOLFIORE ,cavolo verza,cavolini di
Bruxelles,broccoli
con il nome di cavolo (brassica oleracea) si identificano diverse tipologie di
pianta della stessa specie: il cavolfiore, il cavolo broccolo, il cavolo verza,
il cavolo di bruxelles.
Le virtù terapeutiche del cavolo sono cosi vaste da essere considerato una
pianta medicinale. Si tratta di un vero concentrato energetico, contiene infatti
vitamine: A, B1, B2, B6, C, D, E, K, PP, ma anche bromo, calcio, cobalto, ferro,
fosforo, iodio, rame, manganese, magnesio, potassio, zinco, zolfo, clorofilla
che favorisce la produzione dell’emoglobina, diversi aminoacidi, mucillagini e
saponine, l’acido folico.
-I cavolini di Bruxelles rispetto ai broccoli contengono una quantità superiore
di vitamina E.
-Il cavolo verza contiene un raro principio attivo che protegge le pareti dello
stomaco dalle lesioni.
-I broccoletti (detti anche broccoletti calabresi,romani o precoce di Verona)
sono costituiti da piccoli ammassi floreali prodotti dal cavolo broccolo ramoso
e dalle cime di rapa. Contengono quantità superiori di minerali e vitamine.
Quando l'acquistate accertatevi che siano compatti e sodi, le cime ben chiuse e
soprattutto privi di macchie o muffe. Il colore del fusto deve essere verde
brillante, ciò significa che il broccolo è giovane e tenero, attenzione anche
alle cime che non devono avere parti fiorite di colore giallo, segno che il
broccoletto è vecchio.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: Crudi (o cotti al vapore) così che possano
mantenere intatte le loro proprietà nutritive ma con moderazione, infatti le
brassicacee sono fonti ricche di calcio, meglio limitare la somministrazione di
queste verdure a 2 volte a settimana per evitare problemi come l' ipercalcinuria,
ma da NON eliminare dalla dieta perché sono importanti per non rischiare l'ipocalcemia
(carenza di calcio).
FAMIGLIA: COMPOSITE ( Topinambur, cicoria,carciofi,lattuga)
TOPINAMBUR o carciofo di Gerusalemme (Helianthus tuberosus)
Parente del girasole appartenendo alla stessa famiglia delle Composite
non contiene amido, ma inulina, un polisaccaride che non viene digerito dagli
enzimi del tenue, ma solo dalla flora batterica del colon. Il Lactobacillus che
contiene infatti inibisce la proliferzione di bacilli dannosi a livello
intestinale.
E' costituito dal 15 % circa di glucidi composti quasi esclusivamente dal
polisaccaride inulina che lo rende adatto all'alimentazione dei diabetici, 2% di
protidi, vitamine A e B..
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: Crudo o cotto ma con molta moderazione avendo
potere lassativo.
CICORIA - cicoria o radicchio, cicoria indivia o riccia, cicoria scarola,
radicchio di Chioggia, radicchio di Treviso, cicoria selvatica, cicoria belga e
catalogna- (Cichorium intybus)
E' una buona fonte di vitamina A e di calcio, potassio e ferro (quest'ultimo
soprattutto nelle varietà a foglia verde).
Le sostanze amare presenti nella cicoria favoriscono la digestione. Ha proprietà
disintossicanti in quanto migliora l'attività di fegato, reni e intestino.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: Ben lavata e asciugata
CARCIOFO (cynaria scolymus)
Si riconoscono al carciofo due azioni fondamentali: 1) tonificante dell'asse
cardiorespiratorio; 2) depurativa generale attraverso una decisa
disintossicazione dei vasi sanguigni e dell'apparato digerente. Il carciofo ha
inoltre la proprietà di svolgere una azione epatodisintossicante e
epatostimolante, favorendo la secrezione della bile e rendendola più fluida
proteggendo così il fegato. Il carciofo contiene una sostanza chiamata cinarina,
acido cafeico, composti flavonici, tannini, mucillagini, e provitamina A
(beta-carotene), vitamine B1 e B5, enzimi, sodio, ferro, manganese e zuccheri.
Le proprietà depurative del Carciofo sono benefiche per gli animali in generale.
E’ utilizzato:
- Nelle patologie gastroenteriche, anche quelle caratterizzate da vomito
- Per normalizzare l’attività digestiva
- Per depurare l’organismo in genere
- Per eliminare il meteorismo intestinale
- Per regolare l'attività e la funzionalità epatica, nelle epatopatie
- Per stimolare produzione di bile
- Come epatoproprotettore
- Per combattere i danni causati da intossicazioni
- Nei casi di dermatosi.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: Crudo, utilizzando le foglie in modica quantità.
LATTUGA (Latuca Sativa)
Il nome lattuga deriva dal lattice contenuto sia nelle foglie, che nel fusto,
che nelle radici.
La scienza ha scoperto recentemente le proprietà sedative e leggermente
analgesiche di questo latte.
La lattuga, nelle sue varie specie, ha notevoli proprietà terapeutiche e
preventive. Contiene vitamine A, B1, B2, C ed E; arsenico, calcio, cloro,
cobalto, ferro, iodio manganese, potassio, rame, sodio, zinco, varie sostanze
complesse come clorofilla, lattucina, lattucerina, acido lattucico e asparagina.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: Ben lavata e asciutta e con frequenza controllata
perchè ha una azione blandamente lassativa e potrebbe creare problemi se
somministrata in quantità
FAMIGLIA: CHENOPODIACEE (Bieta, spinacio, barbabietola
rossa)
BIETA, o bietola da coste (Beta vulgaris o rapa cicla)
Ricca in acqua (94,5%) e povera in zuccheri, contiene una discreta quantità di
vitamina C, vitamina A, ferro, potassio e calcio. Ha proprietà rimineralizzante,
contiene però anche una buona percentuale di sodio (10 mg. per 100gr.)
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE:Le foglie vanno pulite con molta attenzione prima
fornirle ai nostri pappagalli perchè tende a trattenere la terra. Inoltre sono
un ortaggio facilmente deperibile, per cui meglio somministrarle subito dopo
l'acquisto.
Da somministrare con moderazione avendo proprietà diuretiche e lassative inoltre
non se ne consiglia un uso smodato perché oltre alla buona quantità di sodio
contiene un'elevata quantità di acido ossalico come altre chenopodiacee. L'acido
ossalico è considerato un antagonista del calcio, dato che si lega ad esso
formando cristalli insolubili.
SPINACIO (Spinacia oleracea)
Come tutti gli ortaggi a foglie, lo spinacio contiene un'elevata percentuale di
acqua (90%) è quindi un alimento dallo scarso apporto calorico.
Contiene però sali minerali in abbondanza: sodio, potassio, calcio, ferro,
fosforo, magnesio, manganese, zolfo, rame, zinco, iodio, arsenico. Vitamine: A,
B1, B2, C, PP, E, K, carotene, spinacina, mucillagini, glucidi, protidi, lipidi.
Proprieta': Antianemico, rimineralizzante, tonicardico, pulisce l’apparato
intestinale.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: Per il suo alto tenore di sali minerali tra cui
il sodio, ma soprattutto per gli ossalati che contiene è consigliabile moderarne
la somministrazione.
Da fornire ben lavato e asciutto.
BARBABIETOLA (Bieta vulgaris esculenta)
Contiene: acqua metabolica 87%, proteine 1,5%, carboidrati 9,2% in zuccheri,
grasso 0,08%, ceneri 1% con calcio, potassio, magnesio, fosforo, iodio, ferro,
rame, bromo, zinco; vitamine A, B1, B2, C, PP, pectina; tende ad essere
controindicata per certe forme di diabete per lo zucchero contenuto.
Il colore rosso delle radici è dovuto alla presenza della betanina, un vero e
proprio colorante naturale.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: Cruda o cotta moderatamente per l'alto contenuto
di acido ossalico.
FAMIGLIA: OMBRELLIFERE (sedano, carota, finocchio)
SEDANO (Apium graveolens)
verdura ricca di vitamine A, B e C, sali minerali tra cui il fosforo, cloro,
potassio, e il sodio.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: Crudo in modica quantità per la quantità elevata
di sodio contenuto (come spinaci e carciofi), pari alla quantità con tenuta in
carne e pesce.
CAROTA (Daucus carota)
Questa comune verdura contiene diversi principi attivi tra cui il carotene
sostanza trasformata dall' organismo in vitamina A.
A differenza della Vitamina A estratta dall'olio di fegato di pesce, il Beta
Carotene non è tossico. La carota contiene inoltre vitamine del gruppo B, PP, D
ed E.
Il beta-carotene rinforza le ossa e potenzia le difese immunitarie contro le
infezioni delle vie respiratorie.
Inoltre la carota ha proprietà diuretiche, addolcenti, depurative,
cicatrizzanti, ricche di vitamine, antidiarroiche.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: Per evitare la dispersione delle sue proprietà
vitaminiche la carota bisognerebbe fornirla cruda e non dovrebbe essere pelata,
ma solo spazzolata sotto l'acqua, poiché è proprio sulla sua superficie che si
trova la maggior quantità di betacarotene.
Non ha particolari controindicazioni.
CURIOSITA': Per quanti si dilettando a raccogliere erbe prative, esiste anche la
carota selvatica che cresce ai margini dei fossati o in prati incolti, questi
dovranno porre una certa attenzione per non scambiarla con la temutissima e
mortale Cicuta. Basterà solamente strofinare le foglioline tra le dita ed
annusarle, la Carota emanerà il ben noto profumo della radice che ben
conosciamo, mentre la velenosa Cicuta si potrà identificare dal disgustoso odore
che emette.
FINOCCHIO (foeniculum vulgare)
L’apporto calorico del finocchio e' basso, non contiene lipidi e amido, e' ricco
di acqua(93,2%) e ciò spiega le funzioni diuretiche.
Contiene sali minerali, acido anisico, anetolo, vitamina A, B e C, oltre a
zuccheri e proteine.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: Crudo, non ha particolari controindicazioni.
FAMIGLIA: LILIACEE (Asparago)
ASPARAGO (Asparagus officinalis)
Gli asparagi sono più ricchi di fibra di altri ortaggi. Apportano scarse
quantità di lipidi,protidi e glucidi ma forniscono in quantità sali minerali,
specialmente calcio, fosforo e potassio. Fra le vitamine sono rappresentate in
particolar modo la A e la C. Da sottolineare la presenza di aspragina, un
amminoacido e di metilmercaptano responsabile dell'odore caratteristico delle
urine.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: Cotti. Da fornire in modica quantità infatti gli
asparagi sono molto ricchi di purine e del loro derivato acido urico, sostanze
che tuttavia vengono in larga parte disperse con una bollitura in piena acqua.
FAMIGLIA: LEGUMINOSE o PAPILIONACEE ( Piselli, fagioli,
lenticchie,fagiolini)
PISELLI (Pisum sativum)
Appaiono sul mercato in primavera (la stagione migliore va da maggio a luglio) e
sono formati da un baccello non commestibile che contiene semi tondeggianti, i
piselli appunto. Hanno sapore dolce e delicato perché, tra tutti i legumi, sono
quelli più ricchi di zuccheri (15% tra cui il 7,5% è saccarosio) e vitamina C,
soprattutto se vengono consumati crudi in stagione,ricchi anche di ferro e
calcio e poveri di sodio
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: Data la minore concentrazione di amido, risultano
più digeribili di altri legumi, contengono pochi lipidi e perciò trovano impiego
anche nelle diete ipocaloriche.
Si possono fornire crudi sia freschi che surgelati, lasciati scongelare a
temperatura ambiente e ben asciugati .
FAGIOLI (Phaseolus vulgaris)
I fagioli sono molto nutrienti e, come tutti i legumi ,sono ricchi di proteine e
di vitamina A e C.
Contengono inoltre calcio, fosforo, ferro e potassio. I legumi contengono
inoltre la lecitina, un fosfolipide che favorisce l'emulsione dei grassi
evitando che si accumulino nel sangue.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: Si possono utilizzare i fagioli freschi (senza
bacello), surgelati o secchi ma da somministrare sempre ben cotti. Ad eccezione
dei fagioli adzuki o mung che si possono fornire germogliati. Ideale la
somministrazione con aggiunta dei cereali.
LENTICCHIE (Lens esculenta)
Le lenticchie sono le più digeribili tra le leguminose, dal punto di vista
dietetico, sono povere di lipidi ricche di proteine e fibra naturale, ottimo
anche il contenuto di ferro e fosforo.
Per 100gr di lenticchie il contenuto di ferro è pari a mg. 5,1 - fosforo mg.347-
potassio mg.600- calcio mg. 127 - proteine g. 25-grassi g. 2,5-carboidrati g.54-
vit.A mg. 10 - vit.C mg. 3
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: Cotte o germogliate
FAGIOLINI o CORNETTI
Come i fagioli, i fagiolini o cornetti sono ricchi di sali minerali. Oltre a
nutrire e rinfrescare l'apparato gastrointestinale. Il fagiolino ha un basso
potere calorico (17 Kcal. per 100 g. di sostanza) ed è molto ricco di fibra
alimentare. Pur essendo una leguminosa la concentrazione di proteine è bassa: ci
sono 2,1 g. di proteine ogni 100 g. di sostanza, contro i 6,4 g. dei fagioli
freschi, e i 23,6 g. dei fagioli secchi. Questo è dovuto al fatto che la
raccolta del baccello viene effettuata quando ancora il fagiolo all'interno è in
fase di maturazione e non ha ancora accumulato tutte le sostanze di riserva che
gli saranno necessarie al momento della germinazione. Il fagiolino è, dunque, da
considerare un ortaggio piuttosto che un legume.
MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE: Crudo con il baccello.

I SEMI
PANìCO (Setaria Italica)
Il seme di panìco viene fornito in spighe o in semi sciolti, esiste la qualità
gialla e rossa, quest'ultima meno gradita agli uccelli
Il panìco è un seme digeribile e nutriente, molto utile per i piccoli in fase di
svezzamento essendo morbido e di facile sbucciatura.
E' inoltre un importante alimento per uccellini esotici e ben utilizzato in
miscele per pappagallini
Contiene magnesio, fosforo, ferro, amido, materie azotate e grasse; vitamina A,
protidi 9,6-10,6%,grassi 4,5% e carboidrati 58,7%
Panìco
rosso
Panìco
giallo
MIGLIO (Panicum miliaceum)
I semi di miglio sono semi particolarmente digeribili, contengono una buona
percentuale di niacina (vit.B3), fosforo, magnesio e potassio.
Ad uso umano, per il suo contenuto in acido silicico, è consigliato per
migliorare il tessuto connettivo e la pelle, inoltre contenendo fitina, come
altri cereali, aiuta a legare il calcio ed il ferro nell'organismo.
Contiene :Protidi 9,6-12 % Grassi 3,7%Carboidrati 59-69,8% ed esiste di diverse
varietà.
Miglio bianco e giallo
varietà più comuni e antiche
Miglio
rosso varietà a semi più duri.
Miglio giapponese varietà a
semi più teneri più ricca in proteine
SCAGLIOLA (Phalaris
canariensis)
I semi di scagliola (detti anche canaria) rientrano in quasi tutte le miscele,
la qualità canadese di colore più chiaro è più appetibile della qualità
ungherese.
Contiene: Protidi13-15 % Grassi 5-6% Carboidrati 50-55% .(calcio 0.3% , fosforo
0,3%)
AVENA PELATA ( Avena
sativa)
Tra i cereali è il seme che contiene in assoluto più proteine e grassi, povero
in carboidrati, ottima fonte di sali minerali quali
:potassio,fosforo,magnesio,calcio,ferro ; vitamine del gruppo B (1-2-3), dato il
suo elevato potere energizzante è consigliata la somministrazione nel periodo
invernale in soggetti che vivono all'esterno, nei soggetti in crescita o
deperiti. Sconsigliata in caso di obesità.
Fornita germogliata la quantità delle vitamine del gruppo B aumenta
notevolmente.
Contiene: acqua 12,8%, protidi 10,25 % , lipidi 5,27%,glucidi 59%,cellulosa 10%
CARTAMO O KARDY (
Carthamus tinctorius)
Il seme di cartamo è tra quelli con il più alto contenuto di olio, viene infatti
estratto uno olio per usi culinari oppure utilizzato come integratore alimentare
o per prodotti cosmetici.
Leggermente inferiore di contenuto in grasso del seme di girasole.
Ricco in contenuto di acido linoleico (omega6), contiene inoltre vitamina K che
a livello epatico aiuta la formazione di protrombina utilissima in caso di
bisogno per la coagulazione del sangue. Utile anche in caso di terapie
prolungate a base di antibiotici o sulfamidici che distruggono buona parte della
flora batterica intestinale.
Contiene: protidi 14,4%, grassi 27,7%,carboidrati 16,4%
GIRASOLE STRIATO E BIANCO
(Helianthus annuus)
I semi di girasole sono di diverse qualità, anche se fondamentalmente il
contenuto lipidico non varia di molto.
In commercio si trovano gli striati grandi o piccoli, i bianchi che spesso sono
di forma più grande degli striati e a volte particolarmente apprezzati dai
pappagalli perché di sapore più dolce e leggermente meno grassi.
Il tipo nero è solitamente coltivato per la produzione dell'olio.
Il seme di girasole ha la proprietà di contenere acido linoleico (omega6) , un
acido grasso essenziale oltre ad un buon contenuto di vitamine ed oligoelementi,
inoltre contiene fenoli,principi attivi dalle proprietà antiossidanti.
Le proteine del seme di girasole sono più digeribili e utilizzabili
dall'organismo di quelle delle soia come spiegato dall'Associazione Italiana per
l'Agricoltura Biologica.
Contiene Protidi 12/16% Grassi 28/34% Carboidrati 15/20%
Girasole striato
Girasole bianco
GRANO SARACENO (Polygonum
Fagopyrum)
Nonostante il nome questo seme non ha nulla a che vedere con il grano e le
graminacee, appartiene infatti alle poligonacee anche se le proprietà nutritive
non hanno da invidiare nei confronti dei cereali, è un seme ricco di proprietà
nutritive bilanciate, minerali come il ferro ed il magnesio, vitamina B ed una
buona quantità di vitamina E oltre a contenere aminoacidi essenziali come:
lisina,arginina,triptofano. Le proteine di questo seme sono paragonabili a
quelle della soia e della carne. (http://it.wikipedia.org/wiki/Grano_saraceno)
Contiene: Protidi 11,6% Grassi 2,5% Carboidrati %57,7%
AZUCHI -Azuki-Adzuchi (Azuchi
Momoyama)
Sono legumi ed appartengono alla famiglia del fagiolo anche se è usuale
chiamarli in base al colore :soia rossa (Phaseolus angularis) o soia verde (
Phaseolus aureus -fagiolo mung) . Quest'ultima qualità una volta decorticata si
divide a metà ed è di un colore giallo.
Contengono ferro,potassio, vitamine del complesso B e sono ricchi di proteine ed
albumine.
Preferibile fornirli germogliati.
CANAPA (Cannabis sativa)
I semi di canapa sono altamente nutrienti, contengono infatti notevoli quantità
di acidi grassi essenziali (omega6-3),inoltre buona quantità di vitamine del
gruppo B e soprattutto vitamina E.
Per questa ultima prerogativa il seme di canapa stimola gli accoppiamenti.
E' raccomandata una somministrazione parsimoniosa di questo seme particolarmente
riscaldante.
Contiene Proteine 15/18% Lipidi 29/30% carboidrati 26%
LINO (Linum usitatissimum)
Come gli altri semi oleosi il seme di lino contiene dei buoni elementi nutritivi
quali proteine,vitamine,minerali e acidi grassi essenziali.
Inoltre l'interno del seme è composto da mucillagini che aiutano la digestione
con effetti benefici per l'apparato intestinale.
E' un seme insapore.
Contiene Protidi 22/25% Grassi 34% Carboidrati 25%
NIGER (Guizotia abyssinica)

Seme apprezzato particolarmente dai fringillidi, molto costoso. Solitamente lo
si trova abbinato al pastoncino all'uovo.
Ha un buon rapporto calcio e fosforo.
Per controllare che il seme sia di buona qualità si può fare la prova di
seminarlo, i fiori che nasceranno dalla pianta dovranno avere un colore giallo,
mentre se saranno rosa saranno semi di doddler, una pianta infestante.
Contiene Protidi 18-21% Grassi 32/40% carboidrati 15/21%
DURRA - sorgo (Sorghum
vulgare)
Seme appartenente alla famiglia delle graminacee, possiede un'utile composizione
di aminoacidi (butirrico).
100gr. di semi contengono : gr.12 acqua, gr.10 proteine,grassi gr. 3,7,
carboidrati gr. 72,7, fibra gr.2,2,ferro,
magnesio,calcio,sodio,potassio,fosforo, vitamina B.
Importante:Sul
sorgo è da annotare, infine, la sua capacità di sintetizzare un composto
glucosidico potenzialmente tossico, perché in seguito ad idrolisi libera acido
cianidrico. Tuttavia il rischio riguarda soltanto la produzione di foraggio,
poiché la durrina si distribuisce nei vari organi vegetativi della pianta nelle
fasi più giovanili del suo sviluppo. Pertanto, prescindendo dalla considerazione
che oggi si è potuto ridurre fortemente la presenza di questo composto nelle
piante attraverso il miglioramento genetico, una buona precauzione è quella di
non utilizzare la pianta prima della fioritura, stadio in cui la concentrazione
del composto è inferiore alla soglia minima di tossicità.
http://www.inea.it/otris/file/sorgo.htm
Per quanto sopra, di logica, sarebbe
bene non fornire il seme germogliato o l'eventuale infiorescenza immatura.
RISO VESTITO/RISONE (
Oryza sativa)
Si tratta del comune riso racchiuso nel proprio involucro (glumelle), non ancora
ripulito.
Contiene le cosidette proteine nobili , lisina,triptofano,metionina; vitamine
del gruppo B, E, K,PP e minerali come fosforo,potassio e calcio.
Facilmente digeribile.
Contiene: Protidi 7,4% , grassi 1,8%, carboidrati 65,3%
FARRO medio o comune,
decorticato (Triticum dicoccum)
Utilizzato come alimento umano può essere un ottimo alimento anche per i
pappagalli, ricco di vitamine (A,B,E,C) e sali minerali.
E' possibile fornirlo crudo, cotto o semplicemente ammollato in acqua per alcune
ore (provvedendo ad un buon risciacquo onde eliminare l'eventuale carica
batterica formatasi, consigliabile aggiungere per sicurezza alcune gocce di GSE)
ORZO mondo/integrale o
decorticato ( Hordeum distichum)
Ha un contenuto importante di amidi e zuccheri (65%), grassi 1,5%/2%, proteine
10%/12% e fosforo.
Seme rinfrescante e digeribile.
Articolo redatto dall'utente
moderatrice del forum pappagalli.ch GIUSY
Parte di testi e foto tratti da da :
http://users.libero.it/birdmaker/semi.html
http://www.aiab.it
http://www.astrild.com/entretien/alimentation.php
www.google.it
(ricerca fotografica)